La domenica incredibile di Gabriel Bortolato: «C’è gente che non conosco e che mi scrive da tutta Italia»

Il trionfo-playoff dell’Union Dese contro il Monselice, al netto della prestazione straordinaria di tutta la squadra, ha principalmente due nomi e cognomi: quelli del portiere Francesco Niero, che ha letteralmente parato di tutto, e del capitano Gabriel Bortolato, professione difensore centrale, che dopo l’espulsione proprio di Niero ha indossato guantoni e maglietta e si è messo tra i pali nella lotteria dei calci di rigore.
Un epilogo da film quello del capitano gialloverde, che ha neutralizzato il penalty di Mattia Brugnolo, segnato il primo tiro ad oltranza della sua squadra e poi bloccato addirittura in presa il rigore di Loris Giordani, certificando una vittoria a dir poco incredibile.
Delirio puro, come si evince dall’emozionante ricostruzione dello stesso Gabriel.
«Avevamo avuto un ottimo approccio, trovando meritatamente il vantaggio e giocando meglio del Monselice fino al gol del pareggio. Nella ripresa hanno fatto meglio loro, questo va detto e riconosciuto: poi, dall’espulsione in poi, è stato un assedio. Sui rimpalli spesso ci è andata bene, Checco in porta è stato strepitoso: ma in generale va dato merito a tutta la squadra, perché siamo stati bravi a crederci e a tenerla viva con tanta voglia e tanta fame».
Ci ricostruisci i concitati minuti dei calci di rigore?
«Subito dopo l’espulsione di Niero ho preso i suoi guanti e la sua maglietta per andare in porta. Non ho mai fatto il portiere ma è un ruolo che mi ha sempre affascinato: l’anno scorso, ad esempio, dopo la vittoria del campionato abbiamo fatto il classico allenamento di fine stagione a ruoli inventati e mi ero messo proprio in porta. Domenica si era proposto per primo Mantesso, ma per centimetri e stazza fisica ho preferito andare io. Ero molto tranquillo, consapevole di non avere nulla da perdere. All’inizio mi sono detto: “faccio come Buffon ai Mondiali, battezzo sempre lo stesso angolo e, prima o poi, uno lo prendo”. Nei primi tre tiri mi hanno sempre spiazzato e qualcuno, dalla tribuna, mi suggeriva di provare a buttarmi. Così ho deciso di andare “a sentimento”: il quarto l’ho parato, il quinto me l’hanno messo all’incrocio dei pali, poi ho segnato il mio ed ero in piena trance agonistica. Quando ho neutralizzato il tiro di Giordani, non ci ho capito più nulla. Il video è diventato virale, con quasi cinquecentomila visualizzazioni. C’è gente che non conosco e che mi scrive da tutta Italia, una cosa pazzesca. La magìa del calcio dilettantistico».

Tags:

Comments are closed

Latest Comments

Nessun commento da mostrare.